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“Sto leggendo MOLTA letteratura sudamericana”

Non-recensione di un libro non letto

“A volte ritornano” direbbe Stephen King ed infatti, a proposito di scrittori di indiscussa fama internazionale, da qualche giorno gli scaffali delle migliori librerie ospitano l’ultima fatica letteraria di Walter Veltroni. Ammettiamolo: ne sentivamo la mancanza e “L’isola e le rose” – questo il titolo del volume edito da Rizzoli – arriva a rassicurarci dopo tutti i patemi d’animo per quella nota promessa di esilio volontario in Africa.

Hakuna matata! Ora siamo più tranquilli, fortunatamente il Milhouse della sinistra è ancora qui, è vivo e lotta insieme a noi. Tant’è che il libro rappresenta quasi un sospiro di sollievo: abbiamo scampato il pericolo di vedere Veltroni nei Tinariwen o, peggio ancora, nelle improbabili vesti di testimonial dell’Amref che ammicca alla telecamera con uno “Yes we can, basta poco che ce vo”. Bisogna però essere onesti, questo JFK de noantri mai e poi mai avrebbe meritato un’uscita di scena così mesta. Per l ‘ allegria il pianeta nostro è poco attrezzato (cit.), ma proprio colui che ha gettato le basi per il più grande partito del centrodestra italiano, beh, in Africa NO! Sarebbe stato troppo. Troppo soprattutto per l’Africa che di problemi ne ha già in abbondanza, starà pensando  qualche malizioso.

Adornato, Pasolini, Veltroni. Com'era quella storia del "sono sempre i migliori.." ?

Cattiverie gratuite! Walter è uno de core: un po’ Ciccio di Nonna Papera, un po’ Dodò (non il nuovo terzino della Roma bensì il pupazzo dell’Albero Azzurro), con l’aria tra l’incantato e il finto ingenuo ti ricorda un compagno di scuola. Quello del primo banco che ad ogni scherzo rispondeva con un sorriso amichevole e compiacente, anche se poi il mattino successivo ti faceva trovare in giardino il cane stecchito da una polpetta avvelenata. Tuttavia, si sa, il veltronismo (declinabile altresì in fabiofazismo) è anche questo: è il potere dell’inclusione, del buonismo fasullo, della paraculata. Puoi spaziare con nonchalance da Don Milani a Don Abbondio passando per Don Lurio e Don Backy. Eh già, Don Backy, i meravigliosi anni ’60!

A proposito della straordinaria decade, il nuovo romanzo di questo Silvio Muccino intrappolato nel corpo di un 57enne è ambientato nel 1968. Guarda un po’, un anno a caso! Dice, sì vabbè, ma ’68 è tutto e niente, nello specifico? Magari Dubcek che sale al potere in Cecoslovacchia? Mmm, no, tema troppo sputtanato. L’Italia di Valcareggi che batte l’URSS nella semifinale dell’Europeo? Meglio di no, c’è ben poco di romantico in una monetina. Allora la protesta studentesca messicana e il massacro di Tlatelolco? Macché, troppo esotico.

"Il romanzo di un'incredibile storia vera". Presto la trasposizione cinematografica di Bruno Liegibastonliegi.

In realtà “L’isola MA ANCHE le rose” – evidentemente poi rinominato dall’editor in “L’isola e le rose” – trae spunto dalla vicenda di una palafitta costruita nel mar Adriatico a una decina di km da Rimini dall’ingegnere, nonché ex repubblichino, Giorgio Rosa. Un tentativo di indipendenza dall’Italia, un esperimento di micronazione con tanto di bandiera, moneta e lingua ufficiale (l’esperanto). Un’utopia praticata per due mesi (1° maggio-25 giugno 1968) che, per stessa ammissione di Rosa, poco aveva in comune con i movimenti di protesta dell’epoca. “Pensavamo di mettere in piedi degli esercizi commerciali. Aprimmo un bar e un ufficio postale, emettendo varie serie di francobolli. Volevamo creare una banca e coniare monete. Altre iniziative sarebbero sorte in seguito, sull’esempio di altri micropaesi indipendenti, come San Marino. La cosa avrebbe retto: dove c’è libertà c’è ricchezza“. Per farla breve: un microstato offshore.

Quindi Veltroni nell’ispirazione sembra quasi  Carlo Conti quando nelle sue trasmissioni tv sugli anni ’60 propina al telespettatore retrospettive su Nuovi Angeli e Equipe 84, ignorando deliberatamente ciò che avveniva oltremanica e oltreoceano.

Una volta detto del tema evocato assolutamente prescindibile e dell’abusatissimo cliché simbolico-letterario dell’isola, si spera che il libro non difetti almeno per tecnica stilistica. Bisogna aver fiducia, del resto lo stesso Uolter in una recente intervista rassicura tutti circa i suoi gusti letterari e (usando il Jolly che ti toglie dall’impaccio quando un amico ti chiede cosa stai leggendo)  risponde “sto leggendo MOLTA letteratura sudamericana“. Dice di amare Ernesto Sàbato (pur non essendo ricambiato verrebbe da aggiungere) e comunque, se ciò non bastasse, fidatevi di Andrea Scanzi (fu “Rui) che sul Fatto Quotidiano scrive di un Veltroni più convincente nell’attività di scrittore piuttosto che in quella di politico. Non che ci voglia molto, eh.

In chiusura si può affermare che l’acquisto del volume (pp. 320, euro 17.50, circa 5 centesimi di euro a pagina) rimane ovviamente consigliato in caso di tavoli traballanti e per tutti quelli che … “io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa passando da Malcom X attraverso Gandhi e San Patrignano“.

Invece, ai lettori con gravi problemi di stipsi che già staranno pensando “quasi quasi lo provo sto bifidus actiregularis in cellulosa, secondo me è fenomenale” bisogna ricordare che il romanzo potrebbe rivelarsi … ehm …  diciamo “sin troppo efficace”. Wa(l)ter, basta la parola (cit).

 

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Il saltimbanco

3 Commenti

  1. Non vedo l’ora di assistere alla trasposizione cinematografica, rigorosamente in 3D, del grande maestro Bruno Liegibastonliegi!
    Spero che ci siano anche i miei attori preferiti Anna Pannocchia, Ivo Avido, Katerine J.Junior, Rupert Sciamenna, Mario Maria Mario e Gabriel Garko!

    stavo pensando…quasi quasi lo provo pure io ‘sto bifidus…

  2. White Riot

    complimenti per i complimenti. Non lo comprerò…come non ho comprato i precedenti. Anche se, devo ammetterlo, conservo ancora “un paese normale” dell’amico – nemico dal baffo actiregularis, acquistato in svendita ad una allora festa dell’unità per ricchi euro 1 o 2…non ricordo, il vino di quella sera mi aveva sicuro fatto male…

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