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Psico-anatomia del clarinettista

Non credo ci sia un modo per cui un semplice spettatore possa diventare uno “sgabellato opinionista” dalle cui labbra pendono milioni di persone. Ne credo ci sia un modo per alzare la voce e convincere folle a seguirlo. Credo che bisogni rivalutare la forza del pensiero.

L’impronta che possono lasciare le parole. La forza delle nuove tecnologie, la voglia di vivere il nostro tempo come “nostro inimmaginabile, irripetibile tempo”. Senza malinconie che non ci appartengono, ad anni che non abbiamo potuto vivere, e che ci sembrano cosi’

affascinanti, semplicemente perche’ chi ci ha cresciuti e cio’ che ci ha cresciuto, non faceva altro che ripetere quanto si viveva bene in quegli anni li’. Ma quanto si vive bene adesso? E quanto si potrebbe vivere meglio? Basta poco! Ai giorni d’oggi, abbiamo la fortuna di poter scegliere se vivere in una cartolina sbiadita di quando si andava al mare con il vespone a marce e senza casco o se vivere in una cartolina in hd digitale che ci riprende su uno scooter a tre ruote.

La vita e’ una scelta, si puo’ rimanere nel limbo dei rifugiati, rifugianti da un futuro troppo spaventoso e crudele, tanto da non sperare che ci sia un altro Bob Dylan o un altro Hemingway o si puo’ vivere insistendo su cio’ che il rifugiato ci ha lasciato e migliorarlo. La culla dei nostalgici servira’ sicuramente a ricordarci da dove siamo venuti, quale e’ stato il processo di sviluppo che si e’ avuto, la metamorfosi e il cambio di pelle. Non scordiamoci che se negli anni ’60 c’e’ stata una rivoluzione dell’uomo a livello intellettuale e artistico, e’ pure vero che si ha avuto bisogno di due guerre mondiali per svegliare i nostri avi dal loro profondo sonno.

Noi siamo i “figli” di Steve Jobs, di Dario Fo,figli dell’”http://”, figli di una rivoluzione senza precedenti, che per quelli diventannifa puo’ essere definita, quella di oggi, “fantascienza applicata”.

Non si puo’ aspettare il principe azzuro che arrivi a darci un bacio e avere cosi’ un risveglio. Quel famoso principe, quell’insaziabile romantico, quello dalla forza di Ercole e il coraggio di Ettore..con il Drago ha deciso di accendersi un bel cilum della pace sorseggiando ottimo scotch, tanto gradito al rettile dalle enormi dimensioni, che ha pensato bene di raffreddare i suoi bollenti spiriti in un lago scozzese. Il suo unicorno l’ha venduto ad un privato, il quale ha trovato davvero di buon gusto averlo in giardino vicino al suo vulcano, e in cambio gli ha donato un jet privato con tanto di equipaggio a bordo. La sua corazza l’ha scambiata per svariati completi griffati e mocassini Tod’s. Il suo amore l’ha sostituito con dei “Ti amo” a comando dietro pagamanto, perche’, in verita’, ancora gli brucia la cotta rimediatasi per quella stronza di Genoveffa in quinto superiore, e adesso qualsiasi donna che non sia lei, non merita fino in fondo l’impegno che solo a lei avrebbe garantito..quindi fanculo l’amore, fanculo il rispetto e fanculo la famiglia, quest’ultima e’ solo una questione e fonte di stress finanziario, psico-fisico e a livello del sistema

riproduttivo (il tutto tradotto in “una gran rottura di coglioni”). I suoi valori? Chi ha mai detto che il principe azzurro ne abbia…in fondo quest’essere venuto dal nulla e propinato alla mente infantile e non solo, mille e mille volte fino a plasmare il cervello, si sarebbe dovuto fare una sgobbata della madonna, rischiare la vita innumerevoli volte, vivere e mangiare con mezzi di sopravvivenza manco fosse Bear Grylls, per cosa? Svegliare una iena succhia sangue che gli avrebbe portato via la liberta’, che non l’avrebbe campato, (ma anzi l’avrebbe fatto lavorare per poi rimproverargli che lavora troppo), che non gliela avrebbe data da li’ a una settimana (se non sotto previo giuramento di fedelta’), che avrebbe smesso di fargli pompini subito dopo la santa benedicazione, senza contare che ha dormito per svariati anni (con l’aggravante di aver mangiato prima del suo insaziabile sonno una peperonata classica di fattura calabrese)mantenendo intatto un fetido e scioccante alito!. Le sue piu’ oneste intenzioni le ha affogate nelle languide e morbide ebrezza di un sidro, prodotto con le mele dell’unica pianta rimasta dell’eden, nientepopodimenoche, Eva in carne ed ossa (quest’ultime sempre di quel poveraccio di Adamo), che vestita della sola foglia di fico, ha mostrato al nostro prode cavaliere quanto fosse facile servirsi un altro drink, mungendolo direttamente dalle “proprie” mele, senza dimenticare l’aggiunta delle pozioni psichedeliche e inebrianti della piu’ famosa Strega di Biancaneve.

Il nostro risveglio deve provenire da un pensiero con profonde viscere, sangue caldo e nervi saldi, che sappia si’, farsi valere fra le frattaglie e le carcasse degli ormai superati stereotipi mentali.

Non pensate che dobbiamo far aspettare noi Godot per una volta?

Psico-anatomia del clarinettista
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Notizie su Il Satanico

Il Satanico

12 Commenti

  1. Accidenti! ho qualche lieve difficoltà a comprendere i prodotti dell’avanguardia post post post moderna.. esattamente (“a parole tue”) cosa volevi dire??? 🙂

  2. Il Satanico

    Tu cosa hai capito?come l’hai interpretato?

  3. Qual’è la domanda di riserva? 🙂

    Diciamo che mi sono persa completamente nel flusso incontenibile delle parole, inoltre il rettile dalle enormi dimensioni, i pompini subito dopo la santa benedizione e la peperonata classica di fattura calabrese mi hanno confuso le idee ancora di più.. tu sostieni che non bisogna essere nostalgicamente passivi e poi???

    Naturalmente non sei tenuto a dare spiegazioni sull’articolo, domandare è lecito ma rispondere è cortesia!
    Alla prossima

  4. Il Satanico

    Si’ io ho voluto sentire la tua opinione in primis…ma diciamo che linguaggio indecoroso e soprattutto il racconto del principe azzurro perso nel turbinio di vizi e brogli quotidiani che non svegliera’ piu’ la sua amata, e’ per analizzare la situazione dal contrasto che c’e’ nel rileggere una favola a lieto fine. E’ una lente di ingrandimento sul problema della generation gap. Il linguaccio e la parafrasi accellera e confonde proprio per simulare un turbinio, un vortice. Oggi il nostro futuro non aspetta nessuno, se non noi. Spero di essere stato piu’ chiaro. Se vuoi altre spiegazioni, sara’ mio piacere svelarti ogni dubbio.
    😀

  5. Il Satanico

    La mia osservazione parte da un dato molto interessante. La generazione X, cioe’ quella dei nostri genitori, parte fondante dell’economia mondiale, e’ la piu’ grande per numero di persone, subito dopo la nuova generazione, la mia e quella dei piu’ piccoli. Quest’ultima e’ la generazione Y, figlia di Steve Jobs e di internet. La mia considerazione si snoda in un confuso turbinio di vicissitudini che vogliono svelare il contrasto generazionale che ci vede protagonisti. La generazione X nostalgica e caposaldo della nostra societa’, contro la nuova, troppo moderna per essere capita dalla “X”, che gioca a fare e a sostituirsi alla generazione Y, come affetta da sindrome di Peter Pan. Il mio discorso sul “principe azzurro”non vuole altro che mettere in evidenza che la sveglia, il risveglio, non puo’ essere cercato nella dispersione disperata e nei modelli proposti oggi dalla “X”, perche’ viziata e sorniona. La parafrasi e il ritmo gradualmente incalzante, dovrebbero accentuare la caduta di stile e della morale susseguitasi nei decenni che ci precedono. Il finale, si ispira ad un opera “Aspettando Godot”di Samuel Beckett, il quale riesce a far rimanere incollati i suoi spettarori, che aspettano Godot, il quale non entrera’ mai in scena. “Nella cultura popolare Aspettando Godot è divenuto sinonimo di una situazione (spesso esistenziale) in cui si aspetta un avvenimento che dà l’apparenza di essere imminente, ma che nella realtà non accade mai e che di solito chi l’attende non fa nulla affinché questo si realizzi (come i due barboni che si limitano ad aspettare sulla panchina invece di avviarsi incontro a Godot).”(http://it.wikipedia.org/wiki/Aspettando_Godot). Per quanto riguarda il titolo, questo e’ stato ripreso interamente da un libro prodotto da Bompiani, Psico-anatomia del clarinettista,http://www.ricordi.it/pubblicazioni/pubblicazioni/import/archive/alessandro-licostini/psico-anatomia-del-clarinettista?searchterm=psic, una volta aver letto la trama, spero abbia svelato ogni tuo dubbio..per citare Schroeder :Schroeder: la critica rovina le poesie. Che bisogno c’è di cercar di spiegare una poesia? E’ come cercar di spiegare un cielo d’estate o una luna d’inverno..”

  6. Grazie, sei stato molto gentile ed esauriente! :-))
    Ora mi è chiaro il concetto.. in fondo, anch’io aspetto Godot, apparentemente è rassicurante!

    “Dunque non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre. Non ne diciamo neanche bene. Non ne parliamo.”

  7. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Io credo che il problema di fondo-ammesso che si possa considerare come un problema-è che il principe azzurro che vive a cavallo tra la generazione x e la y ha fatto houting(non so se si scrive così),insomma ha messo le sue carte in tavola e si è dichiarato gay.Questo bisogna accettarlo.E la bella addormentata dovrà aspettare il risveglio che gli può arrivare solo dal dragone,che però sta benissimo a farsi fare i massaggi nel lago scozzese,e le sue preoccupazioni sono altre e ben più frivole del bacio alla fanciulla,che rimane tranquilla,inconsciamente e suo malgrado,tra le braccia di Morfeo.
    Morfeo,il nuovo super eroe.

  8. Allora iniziamo….. E’ scritto benissimo, ci sono dei passaggi interessantissimi ma come sai caro mio dall’amicizia che ci lega conoscerai bene il mio dover mettere becco dappertutto….
    Non mi ritrovo sul fatto di dover escludere dei vecchi sogni…Lo disse anche il vecchio Ezra “Rendi forti i vecchi sogni” e io caro mio sono forte di questa filosofia anche se come te amo guardare al futuro, adoro l’evoluzione, dico spesso che l’uomo si distingue dal resto dell’animalanza perchè sa insegnare ai propri figli ciò che ha imparato nel corso della sua vita e dunque è in continua evoluzione.
    Ma cosa saremmo noi senza i vecchi valori come La Famigia, e come potremmo essere vita e luce eterna se non fossimo completamente fatti di puro amore, ricorda caro mio che siamo ad immagine e somiglianza del Padre nostro Dio Creatore e solo a lui dobbiamo tutto perchè è del suo amore che godiamo tutti i giorni, essendo lui fatto di Amore irradia i nostri animi tutti i giorni per tutte le nostre vite future di questa immensa luce.
    Il Principe Azzurro non è mai moderno e non è mai antico, egli è sempre Futuro egli è sempre evoluzione in ogni epoca e in ogni stadio dell’esistenza della nostra Razza.
    Pensa ai Quanti (particelle subatomiche), fratello mio, essi sono pura energia sprigionata nel tutto, essi non hanno tempo e non essi plasmano la loro forma a seconda di quello che recepiscono nel tutto, a seconda dell’energia con cui si mischiano, l’esempio più palese è quello di un certo signore chiamato Albert Einstein, il quale scoprì che i fotoni (realtà quantiche della luce) potevano essere sia particelle che onde….come è possibile ti starai chiedendo… essi sono quanti e come tali prendono forma e materia a seconda di come noi li immaginiamo.
    Siamo Noi gli artefici del tutto….
    “Sei quello che pensi” (Buddah)
    “Chiedimi e ti sarà dato” (Vangelo)
    Per vedere luoghi che pochi anni visto, bisogna andare in luoghi dove pochi sono stati” (Buddah)
    “Non ribellatevi al sistema, non serve, solo plasmate il vostro futuro a vostro piacere poichè solo voi sarete gli artefici del vostro destino” (GTO)

    Ti saluto con un caloroso abbraccio di LUCE.

    Assalamu Alekum (Che la Pace sia con Te)

  9. Il Satanico

    “Orco Dio”(cit. Berlusconi) un abbraccio da LUCIfero!

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